Gruppo di studio sulla proprietà
Componenti
- Cavallo Perin Roberto (Responsabile)
- Ciatti Càimi Alessandro (Responsabile)
- Alessandro Cioffi - Università del Molise (Responsabile)
- Maria Grazia Della Scala - Università di Roma La Sapienza (Responsabile)
- Racca Gabriella Margherita (Responsabile)
- Riva Ilaria (Responsabile)
- Castaldo Chiara
- Demichelis Mara
- Jona Eugenia
- Mangone Matteo
- Scapino Emma
- Trifiletti Vittoria Margherita Sofia
- Claudia Buonsante - Università di Bari Aldo Moro
Contatti
Attività
- Premessa scientifica: la trasformazione dello statuto proprietario
La proprietà privata è oggetto di analisi e revisione critica. L’idea liberale ottocentesca di un diritto soggettivo, solamente limitato dal pubblico potere per motivi di edilità, polizia locale e igiene oppure in via eccezionale sacrificato, salvo indennizzo, a interessi generali, cede terreno a partire dagli anni ’40 a due prospettazioni.
La più condivisa è l’idea di vera e propria conformazione pubblica dell’esercizio delle facoltà del proprietario per ragioni connesse non solo a un ordinato assetto del territorio, ma anche alla fruizione del medesimo (ad es. destinazioni di zona e d’uso; bonifica o riconversione di siti inquinati, dismessi o sottoutilizzati, etc.). Meno recepita come diritto vivente, ma più volte indicata in sede teorica, è la tesi di una funzionalizzazione dell’esercizio della proprietà ad interessi generali o più semplicemente sociali, comunque di carattere superindividuale, che con forza è tratta dalla lettera della norma costituzionale posta a garanzia della proprietà (art. 42, co. 2, Cost.).
Entrambe le prospettazioni coinvolgono i pubblici poteri, normativi o provvedimentali, nonché il diritto amministrativo che li disciplina o studia, con particolare riferimento al settore del governo del territorio e alla tutela ambientale. I poteri della pubblica amministrazione non si limiterebbero a vincoli esterni, ma definirebbero il contenuto essenziale del diritto in oggetto e la sua effettività nel caso concreto (ad es., sanzioni in violazione di regolamenti comunali; ordinanze contingibili e urgenti).
L’evoluzione è in atto ed è soggetta a nuovi impulsi per effetto dell’innovazione tecnologica resa possibile dall’uso dell’intelligenza artificiale, che impone una riflessione scientifica capace di mettere a verifica le teoriche sinora avanzate, aprendosi a nuove ipotesi che solo un esame massiccio dei dati consente.
- Obiettivi e assi tematici della ricerca
Il progetto di ricerca si propone di analizzare criticamente l’istituto della proprietà privata nell’ordinamento contemporaneo, attraverso l’uso di strumenti d’intelligenza artificiale e giovandosi dell’intersezione dei diversi settori disciplinari.
L’indagine ha sinora interessato la proprietà immobiliare, specificamente la proprietà edilizia (artt. 869 ss. cod. civ.), avendo a mente la distinzione – nel diritto privato – tra il diritto civile, quello, cioè, immobiliare e dei frutti, e il diritto commerciale, che è invece quello dei beni mobili, quindi, di quelli che oggi si suole denominare “prodotti finanziari”, dell’azienda, dei mercanti che la costituiscono e l’amministrano e, dal 1942, dell’imprenditore.
Essa si è per ora sviluppata intorno ai seguenti assi tematici:
- gli usi temporanei di beni e spazi pubblici e privati, sui ha (relatrice: dssa Mara De Michelis);
- la requisizione come strumento di politica economica emergenziale (relatrice: dott.ssa Eugenia Jona);
- i vincoli urbanistici tra espropriazione e conformazione, (relatrice: dott.ssa Emma Scapino);
- profili di diritto pubblico della rinuncia alla proprietà immobiliare (relatrice: dott.ssa Chiara Castaldo)
- Metodologia
Il gruppo assume un approccio critico-sistematico d’analisi dell’andamento normativo e degli indirizzi giurisprudenziali, ove possibile di quelli d’amministrazione di alcuni comuni assunti a campione.
La metodologia – si è detto – intende fruire dell’apporto dei diversi settori del sapere, promuovendo un dialogo tra i cultori che dei medesimi si riesce a coinvolgere. L’attività si articolerà attraverso confronti scientifici organizzati secondo una struttura relazione-commento. Specificamente, le/i giovani studiose/i presenteranno delle relazioni su temi specifici, cui faranno seguito approfondimenti critici dei membri del gruppo di tipo dialogico.
- Finalità e risultati attesi
Il gruppo di studio si prefigge di conseguire i seguenti risultati:
- elaborazione di una ricostruzione scientifica avanzata:fornire un quadro critico dello statuto della proprietà nel diritto vigente, con selezione dei prevedibili andamenti sollecitati dalla realtà e dalle componenti sociali che interagiscono sul territorio.
- produzione scientifica qualificata: rassegne ragionate, relazioni, articoli e altre pubblicazioni che favoriscano la crescita di un sapere critico nei vari settori scientifici.
- disseminazione e impatto: organizzare momenti di diffusione dei risultati della ricerca.
